Pakistan: elezioni macchiate di sangue
Ieri, durante un comizio elettorale che si teneva nella città di Multan, situata nell'est del Paese, quasi ai confini con l'India, è stato rapito Alì Haider Gilani, figlio dell'ex primo ministro pakistano Yussuf Raza Gilani. Secondo le testimonianze di alcuni partecipanti al comizio alcuni uomini armati, a bordo di un auto e di una motocicletta, sono piombati nella piazza iniziando a sparare nel momento in cui Haider Gilani usciva dall'edificio dove aveva tenuto il suo comizio. Uno degli uomini del suo staff è rimasto ucciso nella sparatoria e 5 guardie del corpo sono rimaste a terra ferite dagli spari. I rapitori hanno caricato Haider a bordo dell'auto con cui erano giunti sul luogo e sono fuggiti via. Alì Haider Gilani è candidato con il Partito Popolare Pakistano già preso ripetutamente di mira da parte dei talebani. Il comizio di ieri rappresentava la fine della campagna elettorale in vista delle elezioni generali previste per sabato prossimo (dopodomani ndr). Le elezioni di sabato rappresentano un punto importante per il Pakistan, ma l'intera campagna elettorale nel paese è stata funestata da continui attacchi. Gli attacchi sono stati indirizzati a tutti quei partiti che hanno sostenuto le azioni militari contro i militanti del nord-ovest del paese e sono quasi tutti attribuibili ai talebani. Il padre di Haider ha ricoperto l'incarico di primo ministro per la durata di 4 anni, ma la scorsa estate si è trovato costretto a dare le dimissioni da parte della Corte Suprema pakistana in quanto si era rifiutato a riaprire un vecchio caso di corruzione che vedeva coinvolto il suo alleato politico.
Sprintrade Network